domenica 15 agosto 2010

Las Vegas

"Questa non è una città, è un parco giochi per bambini troppo cresciuti."
Il post potrebbe già finire qui ma qualche dettaglio ve lo racconto molto volentieri!
Siamo qui perchè abbiamo deciso di seguire alcuni conoscenti la sera di ferragosto (amici di Palè), le parti erano un pò divise, Palè e Vignu molto carichi, io e Ciccio un pò meno, sapendo che comunque qui ci saremmo venuti fra 3 giorni e Las Vegas non è proprio quella che si dice una città economica... Vorrà dire che avrò un pretesto per tornare: visitare lo Zion Park. Pensandoci bene abbiamo visto più parchi noi del Ranger Smith. Ma di Yoghi e Bubu neppure l'ombra.
Las Vegas è davvero qualcosa di assurdo, un Monopoli grandezza naturale, costruito in mezzo al deserto del Nevada, con il quale condivide soltanto il caldo soffocante. Ma nessun problema, la vita qui è completamente "indoor", ovvero le persone non camminano per strada, si muovono da un hotel all'altro con enormi limusine o macchine sfavillanti.
E questi non sono hotel, sono delle città. A parte le dimensioni (ormai abbiamo fatto il callo alle manie di grandezza americane), la cosa che già mi impressionò anni fa sono le decine di ristoranti, negozi, piscine, parchi giochi, teatri, cinema che abitano questi mostri di cemento. Qui al MGM ci sono i migliori ristoranti d'america, i più grandi chef del mondo hanno implementato il loro sapere per rendere ancora più prestigioso il valore dell'albergo, e come qui anche gli altri 5 stelle della città si danno battaglia a colpi di prelibatezze. Non pensiate che manchino i Mc Donald's, Starbucks e altre catene di fast food, e purtroppo sono sempre pieni zeppi, un pò per la grande differenza di prezzo, ma soprattutto perchè, come già ho scritto, a questi energumeni culoni non interessa mangiare una ratatouille al pesto di capperi.
Il capitolo casinò meglio che lo lasciamo perdere, han fatto meno danni i giapponesi a Perl Harbor 65 anni fa.
Fortunatamente nessuno di noi è il tipico profilo del giocatore compulsivo ma siamo divertenti a guardarci dall'esterno: Palella camminando per le infinite distese di tavoli ogni tanto dice di avere le visioni vincenti, oltre al gastroenterelogo avrebbe bisogno di uno psichiatra :-D Io che mi siedo ai tavoli da poker, faccio un pò di beneficenza a chi mi sta più simpatico e me ne vado incazzato. Vignu che si gioca i suoi 10 dollari ed esce puntualmente con 100 sfottendoci e Berna che sembra il nostro papà e ci tiene i portafogli per aiutarci a non dover chidere le elemosina per strada...comunque siamo tutti in pari, Vignu ovviamente escluso.
La cosa davvero divertente è che questi nostri conoscenti per i quali siam venuti qui manco li abbiamo visti! Prima che arrivassimo facevano i gradassi decantando le loro qualità nel pierraggio americano, dopo 2 ore ci siamo trovati abbandonati nella città ora più affollata degli Stati Uniti senza una prenotazione per nessun ristorante, festa o discoteca.
Le code che abbiamo visto davanti ai locali ieri sera erano simili alle processioni siciliane nel giorno del Santo Patrono del paese.
Ma come si dice, i soldi non fanno la felicità ma qui a Las Vegas ti fanno certamente saltare le code...con poco più del costo normale di ingresso abbiamo preso un tavolo che ci ha permesso di entrare subito e non essere spappolati dalla calca impazzita al ritmo di RnB, e a Ciccio di fare una foto a Paris Hilton che era qualche metro più in là. Io le avrei tirato la bottiglia ma avevo sete...
Ora ci stiamo concedendo un pò di riposo, prima in piscina sotto il sole cocente ora in questa bella camera con vista Flamingo Road, da domani le comunicazioni diventeranno praticamente impossibili, alle 5 di mattina saliremo su un piccolo aereo che ci porterà al Gand Canyon, li ci aspetta un elicottero (e mi auguro non sia come l'altro che pareva quello telecomandato dai Pakistani davanti ai bar milanesi) col quale risaliremo il fiume Colorado, sorvolandolo dentro al canyon. Giunti a destinazione scenderemo il fiume con una specie di canoa/zattera/canotto per 2 notti e 3 giorni, dormita in tenda e doccia sotto qualche cascata di acqua dolce, è la parte di vacanza che tutti aspettiamo maggiormente, siamo fiduciosi che non tradirà le nostre attese.
Il bagaglio da portare sarà ridotto al minimo, e presumiamo che sarà dura telefonare e mandar mail,ma comunque avremo dietro i cellulari.
Cari amici godetevi dunque con grande calma questi 3 giorni di pioggia italiana , condita con un pò di traffico autostradale :-D, noi torneremo presto con tante bellissime foto ed un nuovo racconto.
Take care and see you soon!
AASG

2 commenti:

  1. Anche Las Vegas, la città della trasgressione è andata.....Vi aspetta il Gran Canyon....godetevelo !
    Baci

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  2. congratulazion ragazzi...

    la domanda pero`sorge spontanea il Ciccius era nel club con la Nikon? ditemidisi ditemidisi ditemidisi ahahahahahahah

    bella li ragazzi e dateci dentro :)

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