venerdì 6 agosto 2010

Sleeping Bear National Park

We'r back! scusate la mancanza di aggiornamenti nell'ultimo giorno e mezzo ma il resort dove abbiamo alloggiato ieri non aveva wi-fi e siamo stati troppo impegnati nelle attività ludiche per andare a caccia di un internet point (che comunque non c'era). Prima di abbandonare Bay City abbiamo dovuto dilettarci nel arte della lavanderia a gettoni. Un luogo quanto meno mistico per noi ragazzi. Berna si lancia anche nel lavaggio delle scarpe, che sbatacchiano nella lavatrice rishiando di farla saltar per aria. Una simpatica vecchietta ci attacca bottone. Le raccontiamo la nostra vita, e il nostro viaggio, lei risponde: " Don't u have nothin better to do?". E' bello vedere ammirati i propri sforzi.
Ci rimettiamo in marcia, altre 4 lunghe ore di viaggio a 110 km/h, un vero suicidio per me.
Il paesino che ci ha ospitato si chiama Glen Arbor, 5000 anime rintanate nelle loro ville d'estate, 300 procioni a zonzo d'inverno.
Arrivati in questo mega resort immerso nei boschi ci dividiamo, io mi sono dedicato al kayaking, per 2 ore ho risalito un torrente, controcorrente. le 2 ore successive le ho passate a cercare un fisioterapista. Berna ha mangiato merendine in casa, mentre Vignu si è sdraiato in piscina gustandosi il sole e gli hamburger.
La sera ci viene consigliato di spenderla in questo "amazing restaurant" in Glen Arbor. Appena arrivati ci accoglie una deliziosa ragazzina, l'unica della serata in pesoforma, e ci fa sedere ad un bancone aspettando il nostro tavolo. Gli americani che affollavano il locale ci guardavano come degli alieni, forse per lo strano accento, forse perchè nessuno dei 3 pesa 100 chili e veste in maniera idiota. Parte la serata che viene allietata da 3 bravi chitarristi che esaltano i mitici pezzi americani, da Neil Young agli Eagles, libidine!
Questa mattina vado in cerca di un massaggio alla Spa del resort per sistemare le gesta eroiche del canottagio, tutto pieno. Infamo gli americani, mangino meno altro che massaggi.
Ci viene la brillante idea di noleggiare delle Mountain Bike e raggiungere pedalando le cime delle dune di sabbia del parco. A metà duna Berna asserisce di avere una contrattura al polpaccio e di continuare senza di lui. Vignu lo sprona con epiteti.
Arriviamo in cima, foto di rito e si torna giù.
Mentre rifiatiamo in silezio un simpatico ciccione ci dice: "you look european, maybe italians". E via ennesimo bottone con americano curioso. raccontiamo di nuovo la storia della rava e della fava e lui ci racconta la sua, dice che sa dire grazie in 300 lingue, volevamo dirgli se non aveva un cazzo di meglio da fare ma siamo italiani, gente di classe. Scopriamo che è un musicista, ci da i suoi contatti e ci prega di sponsorizzarlo qui e su FB, e sicuramente lo faremo perchè è stato molto gentile e simpatico, dandoci un sacco di consigli su come affrontare la "sua" Chicago.
Mr Dude-aTomic, great to meet you! a tutti il suo sito, dove potrete scaricare alcuni dei suoi pezzi: www.dude-atomic.com.

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