lunedì 30 agosto 2010

San Diego

Se girando per Los Angeles si ha l'idea che la gente non faccia una mazza, a San Diego ne hai l'assoluta certezza. L'età media scende drasticamente, i negozi di alta moda vengono rimpiazzati da catene più cheap, ed il numero di tavole da surf e skateboard si moltiplica vertiginosamente.
Percorrendo la mitica 101, che sfiora ogni spiaggia della costa da LA a SD, si raggiunge la vera pace dei sensi: palme, sole, una spiaggia immensa, ragazzi che aspettano l'onda giusta e ragazze che invece aspettano il giusto surfista...
Perfino il nostro Giacomo Leopardi si dimostra entusiasta del paesaggio con un eloquentissimo "belin che spettacolo". Vignu dorme. Palella peta. Io giudo. 5000 miglia praticamente in fotocopia.
Alloggiamo a La Jolla, a pochi km nord rispetto a San Diego, qui a farla da padroni sono le ville dei ricchi californiani, i triplex dei surfisti ed i concessionari delle auto di lusso. La spieggia oceanica è bellissima, non per gli amanti del mare ma sicuramente per quelli delle onde, e giustamente il nostro surfista Berna non ci ha ancora infilato neppure i piedi dopo le prime 48 ore...saranno fotomontaggi le sue evoluzioni italiane sulla tavola? domani lo metteremo alla prova...ed abbiamo deciso di cimentarci tutti con la tavola, perchè mi pare giusto farsi del male l'ultimo giorno della vacanza, se no che vacanza all'italiana sarebbe?
Alle ore 13 siamo definitivamente diventati americani per 2 ore e mezza, San Diego Padres vs Philadelfia Phillis, major league di baseball. Prima partita di baseball della nostra vita, certamente l'ultima! Basti pensare che la più grande emozione sono stati gli hamburger che ci hanno servito in poltroncina con birre e cuscini. Gli americani sanno decisamente come fare soldi, e lo fanno nel 99% dei casi mangiando. L'atmosfera allo stadio è per noi qualcosa di surreale, tutti amici, seduti fianco a fianco a ridere e scherzare, mai una parolaccia, mai un gesto fuori posto, tanti ristoranti, tanti negozi, e soprattutto tanti bambini seduti sulle spalle dei padri che li scarrozzano felici in giro per lo stadio. Forse fin troppo perbenismo, ma meglio questo che le scene da guerriglia dei nostri supidi Ultras. Abbiamo sicuramente molto da imparare. Loro a dedicarsi a sport meno idioti, questo è certo.
Passeggiata per la bellissima San Diego, piccoli acquisti dell'ultim'ora, passeggiata lungomare ed ottima cena a base di pesce, dove ci siamo fatti un sacco di risate pensando ai momenti più esilaranti di questa vacanza.
Abbiamo deliberato delle pagelle per domani, ognuno le fa agli altri, vedremo cosa ne esce, io le mie le pubblicherò qui!
Mentre Palella continua ad inveire i suoi dipendenti in Italia che ballano mentre il gattone dall'inglese impeccabile non c'è, mentre Vignu continua ad inveire l'Ipad perchè i dadi al monopoli "non fanno di certo lo stesso risultato che farei io tirandoli veramente" e mentre Berna inveisce Palella in napoletano su cose che sa solo lui, io mi godo questi ultimi sprazzi di pace, prima di un lunghissimo viaggio di rientro, di un lunghissimo inverno di lavoro di cui però sento di non poter fare a meno...Surf e Skateboard non hanno (fortunatamente) iniziato a scorrermi nelle vene.

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