Abbiamo lasciato Las Vegas, chi a malincuore e chi come me era contento di andarsene, sarà perchè non ho vinto un penny forse ?? :-D Evito riflessioni su questa città e sugli americani, la racconterò davanti ad un bicchiere di vino a chi vorrà.
ci siamo incamminati verso il deserto del Mojave, ci siamo imbattutti in un piccolo ammasso di case abbandonate, Nipton, lì c'era la nostra prenotazione alberghiera, sembrava di essere nel 1800, un vecchio vagone del treno abbandonato, un passaggio a livello penzolante, piccoli tornado di sabbia che si alzavano dal nulla. Abbiamo perlustrato la zona ed abbiamo deciso di comune accordo di proseguire avvicinandoci alla Death Valley, Palella asseriva che passare da un 5 stelle a quella baracca gli avrebbe provocato danni irreparabili...non abbiamo voluto sperimentare.
Abbiamo preso in mano la cartina ed abbiamo scelto a caso una città che avesse più di 2000 abitanti ed un Best Western, quando c'è lui vuol dire che il posto non è poi così abbandonato. Ecco che come per magia sbuca il vero colpo di genio "non facciamo le freeway, passiamo dalla strada normale che forse è anche più corta, tanto è comunque presto", Palella si esalta ed accetta, gli altri due seduti dietro giocano a Monopoli con l'iPad ed emettono una specie di grugnito, dunque si va.
Il primo pezzo di strada è assolutamente spettacolare, una lunghissima lingua di asfalto rosso che corre in mezzo al deserto del Nevada, ci fermiamo per un bisognino e per un pò di foto. Proseguiamo e le buche aumentano, troviamo una sorta di cantiere stradale abbandonato, cè solo un signore con la faccia scavata dal vento e dall'esperienza che ci guarda passare esterrefatti...pochi minuti dopo avremmo capito perchè.
La strada qualche curva dopo non è più una strada, è un sentiero pieno di rocce grandi come palle da basket, mentre riflettiamo su come procedere ci imbattiamo in 3 tori e 2 vitelli, che fortunatamente sembravano sedati, Folco Quilici Berna come al solito si dimostra grande amante dell'avventura ed infama tutti, mentre io me la rido divertito. La strada ad un certo punto si biforca, ovviamente scegliamo quella sbagliata, piena di massi e crepacci, il nostro GMC non ce l'avrebbe fatta, ecco perchè avrei preferito un Hammer...
Facciamo inversione ad U non senza qualche difficoltà nè arrancamento di rocce sotto il SUV, prendiamo l'altro bivio che è molto più docile, procediamo sullo sterrato per circa 40 minuti, asfalto di nuovo, ce l'abbiamo fatta.
Davanti a noi uno degli spettacoli più belli dei 20 giorni trascorsi, un deserto sterminato circondato da montagne, è il tramonto e tutto sembra avere un aurea magica. Fermiamo la macchina ed intorno a noi solo il silenzio, anzi, il silenzio e Palella che per la milionesima volta dice " aò Bberna, buttami un primo piano random" :-D incorreggibile.
Arriviamo a Pahrump, cittadina nel deserto del Nevada, Best Wester molto carino, affianco un ristorante/intrattenimento del paese ci offre un ottima cena a base delle solite porcherie americane mentre davanti a noi i locali giocano a Bowling e ci guardano come alieni. Partitina a Bowling, a freccette, a biliardo, una Bud e ce ne andiamo a letto.
Sto iniziando ad avere un pò di nostalgia dell'Italia, della vita comune, del lavoro, dei parenti e degli affetti, ma ormai manca poco ed è giusto tener duro per completare l'opera. Adesso la mia unica speranza è quella di riuscire a vedere la finale di super coppa tra un'ora e mezza e vedere cosa combina la mia Inter pluri campione.
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