Quando un enorme cartello autostradale ci ha segnalato Los Angles 208, mentre il nostro GPS stagnava ancora sui 260 di Santa Barbara, la proposta di Palella è sorta spontanea. La risposta di tutti è stata unanime, io ero il più combattuto dato che SB è uno dei pochi posti della California che non ho mai visitato ma...avrò così un pretesto per tornare, la città degli angeli ci ha attirato...
Di questa enorme metropoli non conservo un gran bel ricordo, dispersiva, sporca, piena di contrasti e controsensi, piena di gente che si fa i fatti suoi, molto diversa dalle City americane multirazziali come NY, San Francisco o Chicago. Qualcuno potrebbe dire che a 12 anni non si capisce molto del mondo, è vero, ma anche adesso che il giro di boa l'ho completato vedo le stesse cose ma solo da una prospettiva diversa.
Alloggiamo per stanotte al Georgian Hotel, sono praticamente convinto che l'abbiano trapiantato da Miami, Ocean Drive: pieno stile art Deco, fronte mare, una bella veranda dove sorseggiare cocktails mentre la vita ed il mare ti scorrono davanti. Santa Monica è bellissima come ricordavo, una cartolina da Baywatch. Non faccio a tempo a mettere piede sul marciapiede che già spendo 40 dollari per rimettermi ai piedi delle infradito (perse eroicamente nel Canyon), i negozi sono molto belli, ma sempre i soliti, la zona è decisamente turistica ma non guasta. Palella, che ha perso giacche e camicie non sa dove (secondo noi sono diventati trofei di guerra di qualche signora innamoratasi di lui segretamente negli ultimi 2 giorni), si sdraia al sole in camicia, l'ultima rimastagli, un principe. Berna che per ora non ha dato pareri negativi, ed è già un grande risultato, si mette a dormire lontano dai gabbiani che lo stavano per assalire, mentre alle sue spalle o vignu rischiamo di annegare sotto le enormi onde del pacifico. Ci aspettavamo un Ciccio super carico a cavalcare le onde californiane invece ci accontentiamo di vederlo ronfare sotto il sole.
La cena è l'ennesimo hamburger, da Johnny Rocket, se non altro decente, MI SON GIURATO ESSERE L'ULTIMO DELLA VACANZA, vi prego di ricordarmelo ogni giorno. Dopocena summit su cosa fare, Ciccio in camera a guardare il baseball, noi dopo 3 giorni di orsi e coperte tirate alle 22, decidiamo di uscire a vedere questa famosa nightlife di LA. Ovviamente non ci accontentiamo e scegliamo il posto più top di tutti, dove pare sia impossibile entrare e ci siano un sacco di mega star. Arriviamo come sempre eleganti e profumati, mancia al parcheggiatore, una schiera di paparazzi ci guarda con sospetto, chiaccherata col buttafuori, una montagna di cioccolato vestita di nero, inquitante; ci sorride e ci fa passare, incredible!
Dentro il locale è bellissimo, come gli altri che abbiamo visto a Chicago e Las Vegas, super curato e con bella musica, gran merito va anche alla civiltà degli americani che sanno decisamente divertirsi in maniera composta, senza scene da sagra come da noi a Milano...il primo approccio è di un simpatico tizio che si esalta alla nostra vista e ci chiede come sia andata a finire la festa della settimana precedente, ci offre della coca, ecco spiegata la sua memoria lungimirante, capiamo che in fondo tutto il mondo è paese, non certo ci aspettavamo di trovare una massa di agnellini, gentilmente rifiutiamo e lo lasciamo vagare per il locale in cerca di fortune.
Dentro sono tutti molto trendy, le ragazze, tutte bellissime, vestite all'ultimissimo grido, e qui è davvero l'ultimo in fatto di moda, mentre i ragazzi sembrano più menefreghisti, jeans e qualche t shirt scialba, dopotutto sono loro che sborsano, loro decidono e stranamente le girls non sembrano curarsene..bah :-D; crediamo che l'ambiente fosse pieno di gente della moda, dello spettacolo e dello star system, molto probabilemte tutti figli di, perchè nessuno li dentro aveva più di 30 anni o 5 anni di lavoro alle spalle. Se a Las Vegas tutti vanno PER divertirsi e si concedono una settimana di gioie, qui la gente trascorre così le giornate, "è sempre così" ci hanno detto. Fatti due conti o vinciamo subito all'enalotto o per tenere il ritmo qui serve una seconda vita, dopo aver passato la prima a lavorare mattina e sera.
A tratti mi ha ricordato Milano, più grande, più costosa, più modaiola, più stronza, più elitaria ma con la stessa anima. Beh qui c'è uno splendido mare in più, non i navigli, quindi volo a letto che domattina la corsetta me la faccio sulla spiaggia.
Notte gente, mi raccomando se avete consigli su cosa fare e dove andare noi siamo tutti orecchie!
Take care!
bella ragazzi.... spero che der ciccius sia andato in branda in vista di una giornata di surf...
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